Terme di Maremma

In Maremma le sorgenti naturali d’acqua termale sono sparse un po’ ovunque in tutto il territorio a partire dalla zona di Saturnia al confine con il Lazio, fino ad arrivare nell’area più a nord tra le province di Grosseto e Siena

Vi proponiamo un itinerario delle migliori località termali tra le quali scegliere per la vostra vacanza di benessere in Maremma, partendo da quelle più vicine a La Cianella.

Calidario Terme Etrusche
Calidario Terme Etrusche – Venturina (LI)

 

Queste antiche fonti termali a Venturina (Livorno) risalgono all’epoca Etrusca e si collocano al centro di tre aree naturalistiche fra le più incontaminate della regione Toscana: la Maremma, la Costa degli Etruschi e la Val di Cornia.

L’offerta termale si distingue tra i bagni liberi e due stabilimenti:
“Calidario” che prende il nome dall’omonimo laghetto termale naturale in cui sgorgano tre ampolle d’acqua calda;
Terme di Venturina che affiancano ai classici bagni una serie di cure termali alcune delle quali forniti in convenzione con il servizio sanitario nazionale.

La nascita del primo insediamento urbano di Venturina lo si deve agli antichi romani, i primi ad aver compreso le potenzialità benefiche di queste acque.

 

Fra le terme più famose della Toscana, i bagni liberi di Petriolo si trovano al confine tra le province di Grosseto e Siena e costituiscono un raro caso di “terme fortificate” ovvero, sorte all’interno della cinta muraria dell’antico “Castello di Petriolo“. Le acque sono classificate come ipertermali e sono ricche di calcare e zolfo. Le sorgenti di Petriolo sgorgano lungo le rive del torrente Farma alla temperatura di 43 gradi con un flusso di circa quaranta litri al secondo. 

 

Secondo il Lonely Planet sono fra le “migliori località termali al mondo” e il merito di tanta fama lo devono alle straordinarie proprietà benefiche delle sue acque. 

La sorgente che alimenta le acque di Saturnia compie un viaggio lunghissimo che parte dal Monte Amiata distante più di 30 km! 

Una parte di acqua sulfurea si incanala in un torrente che dá origine alle famose Cascate del Mulino, un’area naturale con accesso libero nella quale si può fare il bagno all’interno di piccole vasche calcaree.

L’acqua sgorga a una temperatura di 37.5 gradi e vanta proprietà rilassanti e terapeutiche.

I Romani furono i primi grandi frequentatori di queste terme. Secondo la leggenda la prima fonte termale in questa zona nacque dalla spaccatura nel terreno che creò una saetta lanciata dal dio Saturno in collera con gli uomini.

 

Un posto unico nel suo genere; in nessuna altra località d’Italia troverete una piscina ubicata nella piazza centrale di un paese e piena di calda acqua termale. Queste fonti che prendono il nome dal borgo fortificato di Vignoni, lungo la Via Francigena nella Val d’Orcia, sono sfruttate da oltre due millenni, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti. Già gli Etruschi e illustri personaggi storici tra cui Santa Caterina da Siena, Papa Pio II e Lorenzo il Magnifico beneficiavano delle virtù terapeutiche di queste acque.

Le fonti di Bagno Vignoni sono ricche di bicarbonato e solfato, sgorgano a una temperatura di 52 gradi e sono le sorgenti termali più calde della Toscana.

 

Questa località lungo la strada che collega Sorano e Pitigliano, in passato era conosciuta con il nome di bagno dei frati in quanto sorgeva presso la Pieve di Santa Maria dell’Aquila i cui resti sono inglobati all’interno dell’attuale stabilimento. Le Terme sono alimentate da varie sorgenti di acqua acidula, ricca di bicarbonato, magnesio e calcio, che sgorga in superficie alla temperatura costante di 37,5 gradi

 

 

convenzione Calidario

Benessere e terme in Maremma